Meno di 1.000€ in cripto: bisogna dichiararlo nell'IRPEF?
È la domanda che riceviamo più spesso: "Ho guadagnato solo 300€ con le cripto, devo dichiararlo?". La risposta non è così semplice come un sì o un no. Dipende dal tipo di guadagno, dagli altri tuoi redditi e dall'obbligo generale di presentare la dichiarazione.
Il limite di 1.000€ di cui tutti parlano (e che viene frainteso)
Esiste una soglia di 1.000€ di plusvalenze patrimoniali al di sotto della quale, se non hai altri redditi soggetti a ritenuta che superano determinati limiti, potresti non essere obbligato a presentare la dichiarazione.
Ma attenzione: questo non significa che il guadagno sia esente. Significa che forse non hai l'obbligo formale di presentare il modello. Se non lo presenti e l'Agenzia delle Entrate te lo richiede, dovrai comunque pagare l'imposta con interessi e sanzioni.
Quando NON sei obbligato a dichiarare?
Secondo l'articolo 96 del TUIR, non sei obbligato a dichiarare se si verificano contemporaneamente:
- Redditi da lavoro dipendente ≤ 22.000 € lordi annui (da un solo datore di lavoro).
- Redditi di capitale e plusvalenze soggetti a ritenuta ≤ 1.600 €.
- Redditi immobiliari, titoli di Stato e sovvenzioni ≤ 1.000 €.
- Perdite patrimoniali < 500 €.
Le criptovalute generalmente NON sono soggette a ritenuta (gli exchange non trattengono l'IRPEF). Questo significa che i guadagni in cripto rientrano nel limite generale di 1.000€ per redditi senza ritenuta.
Il caso concreto: solo piccoli guadagni in cripto
Scenario: lavoro dipendente con un solo datore di lavoro, guadagno 30.000€ lordi e ho guadagnato 400€ con le cripto.
- Redditi da lavoro: 30.000€ → obbligato a dichiarare perché superano i 22.000€.
- Anche se fossero < 22.000€, i guadagni in cripto senza ritenuta rientrano nel limite di 1.000€. Se sono < 1.000€ e gli altri tuoi redditi sono anch'essi inferiori, potresti non avere obbligo.
Ma c'è un inghippo: i Modelli 172 e 173. Anche se non presenti l'IRPEF, se hai saldo negli exchange o hai effettuato operazioni in cripto, potresti essere obbligato a presentare questi modelli informativi (senza pagamento di imposta, ma con multa se non vengono presentati).
E se ho avuto solo perdite?
Le perdite patrimoniali inferiori a 500€ non generano obbligo di dichiarazione. Ma se non le dichiari, non potrai compensarle con i guadagni degli anni successivi. Presentare la dichiarazione con le perdite ti consente di "conservare" quel saldo compensabile per 4 anni.
Rischi reali di non dichiarare piccoli guadagni
- Incrocio di dati: l'Agenzia delle Entrate riceve informazioni dagli exchange con utenti italiani. Se hanno i tuoi dati e tu non dichiari, possono inviarti una proposta di accertamento.
- Sanzione minima: se ti scoprono, la sanzione minima è il 50% dell'imposta non dichiarata più interessi di mora al 4,06% annuo.
- Prescrizione: l'Agenzia delle Entrate ha 4 anni per controllare la tua dichiarazione (o 4 anni dalla scadenza della presentazione se non l'hai presentata).
Cosa fanno gli esperti fiscali?
Il consenso tra i consulenti fiscali specializzati in cripto è chiaro: dichiara sempre, anche se l'importo è piccolo. Il costo di dichiarare è minimo se utilizzi uno strumento di calcolo, e il rischio di non farlo può essere sproporzionatamente alto.
Riepilogo
| Situazione | Obbligo di dichiarare? |
|---|---|
| Solo guadagni cripto < 1.000€, redditi da lavoro < 22.000€ | Probabilmente non obbligato, ma consigliato |
| Solo guadagni cripto < 1.000€, redditi da lavoro > 22.000€ | Sì, devi includerli nella dichiarazione |
| Solo perdite cripto | Non obbligato, ma consigliato per compensare |
| Saldo negli exchange > soglia Modello 172 | Possibile obbligo informativo anche senza presentare IRPEF |
Consulta sempre un consulente fiscale per la tua situazione specifica.
Aggiornato: aprile 2026 | Esercizio fiscale: 2025


