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Novità fiscali cripto 2026: cosa aspettarsi e come prepararsi

MiCA in pieno vigore, il Modello 721 consolidato, DAC8 europeo e possibili cambiamenti nell'IRPEF cripto per il 2026. Tutto ciò che l'investitore cripto italiano deve sapere sul futuro fiscale.

Equipo declaracrypto·April 25, 2026·7 min read

Novità fiscali cripto 2026: cosa aspettarsi e come prepararsi

Il quadro normativo delle criptovalute in Europa e in Italia sta evolvendo rapidamente. Il 2026 sarà un anno di consolidamento di cambiamenti importanti, specialmente con MiCA in pieno vigore e il nuovo quadro di scambio di informazioni DAC8. Ecco un riepilogo delle principali novità attese.

MiCA in pieno vigore (da dicembre 2024)

Il Regolamento sui Mercati delle Criptoattività (MiCA) è entrato in vigore progressivamente nel 2024 e si applica integralmente dalla fine del 2024. I suoi principali effetti per l'investitore italiano:

Per gli exchange e i fornitori di servizi:

  • Tutti i fornitori di servizi di criptoattività (CASP) che operano in Italia o attraggono clienti italiani necessitano di una licenza MiCA.
  • Maggiore trasparenza: i CASP devono pubblicare white paper sui token.
  • Stablecoin: ART (Asset-Referenced Tokens) ed EMT (E-Money Tokens) devono rispettare requisiti rigorosi di riserva.

Per l'investitore:

  • Maggiore protezione: gli exchange hanno obblighi di segregazione degli asset.
  • Informazioni più chiare: i white paper sono obbligatori per i token quotati.
  • Possibile esclusione degli exchange non autorizzati: alcuni exchange potrebbero cessare le operazioni in Italia.

DAC8: lo scambio automatico di informazioni cripto nell'UE

La Direttiva sulla Cooperazione Amministrativa 8 (DAC8), approvata nel 2023, obbliga a:

  • I fornitori di servizi cripto (exchange, piattaforme DeFi in alcuni casi) a segnalare automaticamente alle autorità fiscali locali le informazioni sui loro utenti.
  • Scambio automatico tra i paesi dell'UE di tali informazioni.
  • Efficace dal 2026: l'Italia inizierà a ricevere informazioni da altri Stati membri sugli asset dei cittadini italiani detenuti su exchange europei.

Cosa significa per l'investitore italiano:

  • Se possiedi cripto su un exchange di un altro paese dell'UE (Coinbase EU, Kraken EU, Bitstamp...), quell'exchange segnalerà automaticamente i tuoi dati all'Agenzia delle Entrate.
  • L'OCCULTAMENTO di asset cripto su exchange europei diventa praticamente impossibile dal 2026.

Possibili cambiamenti nell'IRPEF cripto per il 2025-2026

Alcuni cambiamenti discussi a livello legislativo:

  • Possibile esenzione minima specifica per le cripto: Si è discusso di creare un'esenzione per piccoli guadagni (<500€ annui) simile a quella esistente in altri paesi. Non è ancora approvata.
  • Chiarimento sul trattamento del DeFi: Si prevede che l'Agenzia delle Entrate pubblichi ulteriori chiarimenti su staking, DeFi e NFT.
  • Regime di trasferimenti tra cripto: In alcuni dibattiti parlamentari si è parlato di estendere il regime di trasferimenti (senza tassazione immediata) agli scambi crypto-to-crypto. Attualmente NON è approvato.

Il Modello 721: cambiamenti e perfezionamenti attesi

Il Modello 721 (dichiarazione delle cripto detenute all'estero) è stato introdotto nel 2023. Per il periodo 2024-2026:

  • Soglia: Rimane fissata a 50.000€ per tipo di asset.
  • Chiarimenti in sospeso: Trattamento di NFT, token LP, token di staking.
  • Possibili automatizzazioni: Collegamento automatico tra il Modello 721 e l'IRPEF.

Regolamentazione del DeFi: il grande assente

MiCA ha escluso esplicitamente il DeFi "puro" (protocolli senza custodia centralizzata). Tuttavia:

  • La Commissione Europea riesaminerà questa esclusione nel 2025-2026.
  • È probabile che alcuni protocolli DeFi con sufficiente centralizzazione (team, governance, chiavi di aggiornamento) siano soggetti a MiCA in versioni future.
  • Gli aggregatori e le interfacce (MetaMask, frontend di Uniswap) sono già sotto scrutinio.

OCSE e il CARF: informazioni fiscali cripto globali

Anche l'OCSE sta avanzando con il Crypto-Asset Reporting Framework (CARF):

  • Quadro globale (al di fuori dell'UE) simile a DAC8.
  • G20 e oltre 50 paesi si sono impegnati a implementarlo.
  • L'Italia lo adotterà, estendendo lo scambio di informazioni oltre l'UE.

Come prepararsi per il 2026

  1. Assicurati di essere in regola con le dichiarazioni passate: Se hai esercizi non dichiarati, regolarizzati.
  2. Controlla i tuoi exchange: Verifica se i tuoi exchange hanno una licenza MiCA o equivalente.
  3. Prepara correttamente il Modello 721: Con l'arrivo di DAC8, l'Agenzia delle Entrate avrà più dati da incrociare.
  4. Mantieni registrazioni impeccabili: Tenere traccia di tutte le operazioni rimane la tua migliore difesa.
  5. Consulta un consulente fiscale esperto in cripto: Il panorama cambia rapidamente e un errore può costare caro.

Aggiornato: aprile 2026 | Esercizio fiscale: 2025-2026

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