Regolarizzazione fiscale delle criptovalute: come mettersi in pari con il Ministero del Tesoro
Sono molti gli investitori in criptovalute in Spagna che, per ignoranza o per la complessità della dichiarazione, non dichiarano i propri profitti da anni. Se questo è il tuo caso, hai delle opzioni. Regolarizzare volontariamente è sempre meglio che aspettare che sia il Tesoro a trovarti.
Perché regolarizzare adesso?
I motivi per non aspettare oltre:
- DAC8: Dal 2026 il Tesoro riceverà informazioni automatiche dalle borse europee. Se hai criptovalute in Coinbase EU, Kraken EU, Bitstamp... → Il Tesoro lo saprà.
- Modello 172 già in vigore: le borse spagnole segnalano già dal 2024.
- Analisi blockchain: AEAT utilizza Chainalysis e altri strumenti.
- Prescrizione: i debiti scadono dopo 4 anni. Un requisito prima della prescrizione la interrompe.
Il costo dell'attesa di essere scoperti: Penali pari al 50-150% dell'importo frodato + interessi di mora. Il costo della regolarizzazione volontaria è molto più basso.
Regolarizzazione volontaria: meno sanzione
Se dichiari spontaneamente (senza aver ricevuto preventiva richiesta), al posto delle sanzioni vengono applicate maggiorazioni:
Entro il primo anno dalla scadenza del mandato
- Supplemento 5%: Se lo regolarizzi entro 3 mesi dalla scadenza.
- Supplemento del 10%: Tra 3 e 6 mesi dopo la scadenza.
- Supplemento del 15%: Tra 6 e 12 mesi dopo.
- Supplemento del 20% + interessi: Più di 12 mesi dopo.
Non è prevista alcuna sanzione aggiuntiva in questi casi (solo la maggiorazione e gli interessi sull'ultima tranche).
Al di fuori del periodo di ricarica
Se sono trascorsi più di 12 mesi dalla scadenza della dichiarazione, presenti una dichiarazione integrativa. Il Tesoro applicherà:
- Interessi di mora (attualmente ~4,0625% annuo).
- Nessuna penalità se non c'è stata alcuna richiesta preventiva e l'errore è stato involontario.
Passo dopo passo: come regolarizzare
Passaggio 1: determina quali anni devi regolarizzare
L’imposta sul reddito personale scade dopo 4 anni. Nel 2025 puoi regolarizzare:
- 2024 (anno fiscale non prescritto, anno in corso).
- 2023 (non prescritto, scadenza luglio 2028).
- 2022 (non prescritto, scadenza luglio 2027).
- 2021 (non prescritto, scadenza luglio 2026).
- 2020 e precedenti → già prescritto se non esiste un requisito precedente.
Eccezione: Se l'importo non dichiarato supera i 120.000 euro in un anno finanziario, può sussistere una responsabilità penale con termini di prescrizione più lunghi.
Passaggio 2: raccogli la cronologia completa
Per ogni anno, è necessaria la cronologia degli scambi dall'inizio (per applicare correttamente il FIFO):
- Se hai acquistato Bitcoin nel 2017 e venduto nel 2021, avrai bisogno del prezzo di acquisto del 2017.
- Esporta tutti i CSV di scambio di tutti gli anni.
- Ricostruisci la cronologia della catena, se necessario.
Passaggio 3: calcola il FIFO per ogni anno
Ricalcola i profitti e le perdite per ogni anno, in ordine cronologico:
- Il costo di acquisizione all'inizio di ogni anno deriva dalla chiusura dell'anno precedente.
- Utilizza strumenti come Koinly con intervalli di date per anno.
Passaggio 4: presentare dichiarazioni integrative
Per ogni anno da regolarizzare:
- Accedi allo storico delle entrate WEB per quell'anno.
- Presentare una dichiarazione complementare con profitti/perdite non dichiarati.
- Pagare la commissione risultante + sovrapprezzo/interessi.
Nota: Le dichiarazioni degli anni precedenti vengono presentate presso la sede elettronica dell'AEAT utilizzando il servizio corrispondente a ciascun anno.
Passaggio 5: regolarizza anche il modulo 721, se applicabile
Se in uno qualsiasi degli anni da regolarizzare hai avuto più di 50.000€ in criptovalute, devi presentare anche i moduli 721 (o 720, a seconda dei casi) omessi.
Il Tesoro non ti perdonerà da solo: aspetta una richiesta
Se decidi di non regolarizzare e aspetti che il Ministero del Tesoro ti trovi:
- Riceverai una richiesta di informazioni (termine per spiegare).
- Se l'ispezione conferma il debito → proposta di transazione.
- Penalità per infrazione lieve (occultamento): 50% della tariffa.
- Penalità per violazione grave (mezzi fraudolenti): fino al 150%.
- Interessi di mora accumulati dalla scadenza.
Esempio: Non hai dichiarato 20.000€ di profitti nel 2021 → devi una commissione di €3.800 + penale del 50% (€1.900) + interessi (€600) = ~€6.300 in totale. Se l'avessi regolarizzato volontariamente nel 2022 → solo 3.800€ + maggiorazione del 15% = ~4.370€.
Strategia: l'utilizzo di un advisor è fondamentale
Per la regolarizzazione, è necessario un consulente fiscale specializzato in criptovalute. Gli errori nel calcolo del FIFO per più anni sono molto comuni e possono essere molto costosi.
Il consulente può:
- Calcola esattamente ciò che devi (e ciò che non devi).
- Preparare correttamente i complementari.
- Negoziare con l'Erario se c'è già il requisito (si può ottenere una riduzione delle sanzioni).
- Guidarti sull'opportunità di regolarizzare tutto o solo gli anni più rilevanti.
La buona notizia
- La sanzione non è catastrofica se agisci volontariamente: Supplementi del 5-20% sono gestibili.
- Si recuperano anche le perdite: Se in qualche anno hai avuto perdite che non hai dichiarato, in fase di regolarizzazione potrai detrarle dagli anni con gli utili.
- La tranquillità ha un valore: vivere con la preoccupazione di "mi scopriranno?" Ha un vero costo psicologico. La regolarizzazione chiude il capitolo.
Aggiornato: aprile 2026 | Anno fiscale: 2021-2025


