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DAC8: il nuovo scambio automatico di dati crittografici in Europa

Il DAC8 obbliga tutti gli scambi di criptovalute a riferirsi automaticamente alle autorità fiscali europee a partire dal 2026. Cosa significa per il contribuente spagnolo.

Equipo declaracrypto·April 25, 2026·6 min read

#DAC8: il nuovo scambio automatico di dati crittografici in Europa

La direttiva DAC8 (direttiva sulla cooperazione amministrativa nella sua ottava versione) è l’ultimo tassello che chiude il cerchio della trasparenza fiscale sulle criptovalute in Europa. A partire dal 2026, i dati sul trading di criptovalute fluiranno automaticamente tra i paesi.

Cos'è il DAC8?

DAC8 è una direttiva europea (approvata nell'ottobre 2023) che estende lo scambio automatico di informazioni fiscali agli asset digitali. Completa il quadro avviato dai modelli 172/173 in Spagna ed è allineato allo standard globale CARF dell’OCSE.

Quali dati vengono scambiati?

I Crypto-Asset Service Providers (CASP), ovvero chiunque fornisca servizi di custodia, scambio o trasferimento di criptovalute, deve raccogliere e segnalare:

  • Identificazione utente: nome, NIF, residenza fiscale, data di nascita.
  • Cripto per operazioni di cambio fiat (e viceversa): date, importi, tipi di asset.
  • Trasferimenti di criptoasset a portafogli esterni: importo e tipo di asset.
  • Valore di mercato del portafoglio alla fine dell'anno (possibilmente).

Su quali piattaforme influisce?

Riguarda tutti i CASP che operano nell'UE, indipendentemente da dove sono registrati, purché abbiano utenti residenti nell'UE:

  • Scambi centralizzati (Binance, Coinbase, Kraken, Bybit, OKX...).
  • Piattaforme di custodia delle criptovalute.
  • Piattaforme di staking istituzionali.
  • Broker di criptovalute.

È importante sottolineare che i DEX (scambi decentralizzati) e i protocolli DeFi puri sono fuori portata per ora, sebbene sia in corso un dibattito normativo sulla questione.

Calendario di attuazione

Pietra miliareData
Approvazione direttivaOttobre 2023
Recepimento nazionale nei paesi dell'UEEntro il 31/12/2025
Prime informazioni riportateAnno fiscale 2026
Primo scambio automatico di dati2027 (per l'anno 2026)

Cosa significa per il contribuente spagnolo?

  1. L'AEAT saprà cosa hai nelle borse europee senza la necessità di una richiesta individuale.
  2. La veridicità della tua dichiarazione sarà verificabile direttamente con i dati degli scambi.
  3. Il margine per omissioni involontarie (o deliberate) è drasticamente ridotto.
  4. Aumenta la pressione per regolarizzare le situazioni precedenti: meglio dichiarare correttamente adesso che aspettare una richiesta.

DAC8 e modello 721

Il modello 721 prevede già che le criptovalute siano dichiarate sulle borse estere a partire dal 2024. DAC8 va oltre: è la borsa che riferisce direttamente all'AEAT, senza dipendere dalla dichiarazione volontariamente del contribuente.

La combinazione 721 + DAC8 riduce al minimo le possibilità di evasione per gli utenti delle borse regolamentate.

Conclusione

DAC8 segna la fine dell’era dell’opacità delle criptovalute in Europa. A partire dal 2027 (per l’anno fiscale 2026), l’AEAT avrà dati automatici da tutte le borse europee. La migliore assicurazione contro questa nuova realtà è aver dichiarato correttamente tutti gli esercizi precedenti.

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