#DAC8: il nuovo scambio automatico di dati crittografici in Europa
La direttiva DAC8 (direttiva sulla cooperazione amministrativa nella sua ottava versione) è l’ultimo tassello che chiude il cerchio della trasparenza fiscale sulle criptovalute in Europa. A partire dal 2026, i dati sul trading di criptovalute fluiranno automaticamente tra i paesi.
Cos'è il DAC8?
DAC8 è una direttiva europea (approvata nell'ottobre 2023) che estende lo scambio automatico di informazioni fiscali agli asset digitali. Completa il quadro avviato dai modelli 172/173 in Spagna ed è allineato allo standard globale CARF dell’OCSE.
Quali dati vengono scambiati?
I Crypto-Asset Service Providers (CASP), ovvero chiunque fornisca servizi di custodia, scambio o trasferimento di criptovalute, deve raccogliere e segnalare:
- Identificazione utente: nome, NIF, residenza fiscale, data di nascita.
- Cripto per operazioni di cambio fiat (e viceversa): date, importi, tipi di asset.
- Trasferimenti di criptoasset a portafogli esterni: importo e tipo di asset.
- Valore di mercato del portafoglio alla fine dell'anno (possibilmente).
Su quali piattaforme influisce?
Riguarda tutti i CASP che operano nell'UE, indipendentemente da dove sono registrati, purché abbiano utenti residenti nell'UE:
- Scambi centralizzati (Binance, Coinbase, Kraken, Bybit, OKX...).
- Piattaforme di custodia delle criptovalute.
- Piattaforme di staking istituzionali.
- Broker di criptovalute.
È importante sottolineare che i DEX (scambi decentralizzati) e i protocolli DeFi puri sono fuori portata per ora, sebbene sia in corso un dibattito normativo sulla questione.
Calendario di attuazione
| Pietra miliare | Data |
|---|---|
| Approvazione direttiva | Ottobre 2023 |
| Recepimento nazionale nei paesi dell'UE | Entro il 31/12/2025 |
| Prime informazioni riportate | Anno fiscale 2026 |
| Primo scambio automatico di dati | 2027 (per l'anno 2026) |
Cosa significa per il contribuente spagnolo?
- L'AEAT saprà cosa hai nelle borse europee senza la necessità di una richiesta individuale.
- La veridicità della tua dichiarazione sarà verificabile direttamente con i dati degli scambi.
- Il margine per omissioni involontarie (o deliberate) è drasticamente ridotto.
- Aumenta la pressione per regolarizzare le situazioni precedenti: meglio dichiarare correttamente adesso che aspettare una richiesta.
DAC8 e modello 721
Il modello 721 prevede già che le criptovalute siano dichiarate sulle borse estere a partire dal 2024. DAC8 va oltre: è la borsa che riferisce direttamente all'AEAT, senza dipendere dalla dichiarazione volontariamente del contribuente.
La combinazione 721 + DAC8 riduce al minimo le possibilità di evasione per gli utenti delle borse regolamentate.
Conclusione
DAC8 segna la fine dell’era dell’opacità delle criptovalute in Europa. A partire dal 2027 (per l’anno fiscale 2026), l’AEAT avrà dati automatici da tutte le borse europee. La migliore assicurazione contro questa nuova realtà è aver dichiarato correttamente tutti gli esercizi precedenti.


