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Quando non sei tenuto a dichiarare le criptovalute nell'imposta sul reddito personale?

Conosci le soglie minime dell'Irpef che possono liberarti dall'obbligo di dichiarazione. Quando si applicano, i loro limiti e perché può essere ancora utile presentare la dichiarazione.

Equipo declaracrypto·April 25, 2026·6 min read

Quando non sei tenuto a dichiarare le criptovalute nell'imposta sul reddito personale?

Una delle domande più frequenti: "Devo dichiarare se ho guadagnato poco con Bitcoin?" La risposta dipende da diversi fattori. Esistono soglie minime che possono liberarti dall’obbligo formale, ma ci sono sfumature importanti.

La soglia generale della dichiarazione dei redditi

In generale, coloro che:

  1. Reddito da lavoro inferiore a € 22.000 lordi annui (se provenienti da un unico contribuente; € 15.000 se provenienti da più contribuenti).
  2. Rediti da capitali mobili e plusvalenze soggetti a ritenuta o acconto: inferiori a 1.600 euro annui.
  3. Rediti immobiliari figurativi, redditi da capitale mobile non soggetti a ritenuta: inferiori a 1.000 euro annui.
  4. Perdite patrimoniali inferiori a €500.

##Come si inseriscono le criptovalute?

I profitti derivanti dalla vendita di criptovalute sono plusvalenze basate sui risparmi che NON sono soggetti a ritenuta. Rientrano quindi nella sezione 3:

Se la somma delle tue plusvalenze con criptovalute (complessivamente delle plusvalenze e dei redditi immobiliari imputati non trattenuti) è inferiore a 1.000€, in linea di principio NON sei tenuto a dichiarare.

Attenzione! Questo limite di € 1.000 si applica all'utile netto, non al volume delle vendite.

Il pericolo del volume: l'obbligo dell'informazione

Anche se non sei obbligato a dichiarare l’imposta sul reddito delle persone fisiche, potrebbero esserci altri obblighi:

  • Modello 172: Se operi su borse situate in Spagna (Bit2Me, ecc.) con volumi superiori a determinati importi.
  • Modulo 721: Se hai più di 50.000€ in criptovalute in depositari esteri.

Esempio pratico: ho vinto 800€ con Bitcoin

  • Ho un reddito da lavoro di 14.000€ (pagatore unico).
  • Ho venduto Bitcoin e ho realizzato un profitto di 800€.
  • Restituzioni di depositi bancari: € 120 (con ritenuta già applicata).

Devo dichiararlo?

  • Reddito da lavoro: 14.000 € < 22.000 € → nessun obbligo di dichiarazione per lavoro.
  • Plusvalenze + proventi non trattenuti: 800 € + 0 (interessi già trattenuti) = 800 € < 1.000 € → non obbligatorio.

Conclusione: In questo caso non sei tenuto a dichiarare.

È consigliabile dichiararlo anche se non è obbligatorio?

Sì, in molti casi è consigliabile dichiarare volontariamente:

  1. Se hai perdite: puoi compensarle con i profitti futuri solo se le dichiari. Se non dichiari, perdi il diritto di risarcirli.
  2. Se hai diritto al rimborso: Trattenute extra applicate (in busta paga, ad esempio) → dichiara di recuperarle.
  3. Sicurezza legale: esiste una prova formale della tua situazione. Il Tesoro non può mettere in discussione gli anni già dichiarati una volta prescritti (4 anni).
  4. Storia per gli anni futuri: se in futuro avrai maggiori profitti, è utile documentare la cronologia delle acquisizioni.

L'errore più frequente: confondere il volume con il guadagno

Supponiamo che tu abbia venduto 50.000 € in Bitcoin con un costo di acquisizione di 49.500 €. Il profitto è di soli 500€. Per queste operazioni non sei tenuto a dichiarare! Ma se te lo chiede il Tesoro, devi dimostrare il costo di acquisizione.

Ecco perché è sempre consigliabile conservare i registri, anche se non è obbligatorio dichiarare.

Perdite: sempre interessante dichiararle

Se hai perso soldi con le criptovalute, anche se sono 200€:

  • Dichiarare tale perdita.
  • Puoi compensarlo con gli utili dei successivi 4 anni.
  • È un “credito d'imposta” da non sprecare.

Riepilogo delle soglie (anno fiscale 2025)

SituazioneSogliaTipo di reddito
Lavoro (un pagatore)<€22.000Lavoro
Lavoro (più contribuenti)<€15.000Lavoro
Redditi con ritenuta (interessi, dividendi)<€1.600Capitale del mobile
Guadagni cripto + reddito senza ritenuta<€1.000Plusvalenze
Solo perdite patrimoniali<500€Perdite

Aggiornato: aprile 2026 | Anno fiscale: 2025

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