Criptovalute ereditarie: imposta di successione e imposta sul reddito personale
Ereditare criptovalute implica due diversi obblighi fiscali: l'imposta sulle successioni e sulle donazioni (ISD) per l'erede e l'eventuale regolarizzazione dell'imposta sul reddito personale del defunto. Ti spieghiamo tutto.
Parte 1: L'imposta sul reddito personale del defunto
Quando una persona muore, la sua imposta sul reddito personale per l'anno in corso si chiude alla data della morte. Gli eredi devono depositare la dichiarazione del defunto per il periodo dal 1° gennaio alla data della morte.
Importante: Se il defunto possedeva criptovalute con plusvalenze latenti (non realizzate), tali plusvalenze non sono tassate nell'imposta sul reddito personale del defunto. Questo è noto come "plusvalenze dell'uomo morto": i guadagni latenti da criptovalute, azioni e immobili NON sono inclusi nell'imposta sul reddito personale del defunto.
Parte 2: L'imposta sulle successioni (ISD)
L'erede paga la DSI sul valore dei beni ereditati, comprese le criptovalute.
Valutazione delle criptovalute: Al valore di mercato alla data della morte.
Esempio:
- L'erede riceve 0,5 BTC da suo padre.
- Alla data della morte BTC veniva scambiato a 100.000 €.
- Valore dichiarato nella DSI: 50.000 €.
- L'erede paga ISD 50.000 € (insieme al resto dell'eredità).
I bonus ISD variano notevolmente a seconda della Comunità Autonoma. A Madrid i discendenti diretti hanno un bonus del 99%. In altri, potresti pagare una tariffa sostanziosa.
Parte 3: L'imposta sul reddito personale dell'erede quando vende
L'erede acquista le criptovalute con un costo di acquisizione pari al valore dichiarato nella DSI (il valore di mercato alla data della morte).
Questa è la chiave: L'erede NON eredita il costo di acquisizione originale del defunto, ma piuttosto il valore dichiarato nelle eredità. La plusvalenza realizzata nel periodo precedente alla successione è esente dall'imposta sul reddito delle persone fisiche.
Esempio continuato:
- Il padre ha acquistato 0,5 BTC per 10.000 € nel 2017.
- Muore quando vale 50.000 euro.
- L'erede dichiara 50.000 € nell'ISD.
- Quando l'erede vende i BTC per 70.000€, la sua plusvalenza sarà:
- 70.000 − 50.000 = €20.000 di profitto (non €60.000 dal costo originario del padre).
Come trovare le chiavi private dall'ereditarietà
Questo è uno dei problemi pratici più importanti: se il defunto non ha lasciato istruzioni sulle sue criptovalute, gli eredi potrebbero non sapere come accedervi.
Raccomandazione: Se possiedi una quantità significativa di criptovalute, lascia istruzioni sicure (non in testo semplice) su come accedere ai tuoi portafogli per i tuoi eredi. Un'opzione è una busta autenticata o conservata in una cassaforte con le istruzioni sulla sua ubicazione.
Conclusione
Ereditare criptovalute è più complesso che ereditare denaro bancario perché richiede l'accesso tecnico alle risorse. Dal punto di vista fiscale, l'erede paga ISD al valore di mercato alla data della morte e quello stesso valore costituisce il costo base per la futura imposta sul reddito personale. Le plusvalenze non realizzate del defunto non vengono tassate: un vantaggio fiscale significativo per i grandi portafogli.


